La prima tappa è a Pontedera, al consueto puntello della rotonda, dove ci riuniamo tutti prima di dare il via ufficiale al giro. Una volta compattato il gruppo, si parte alla volta di Castelnuovo Berardenga: ed è lì che incontriamo il primo Gallo Nero. Foto, qualche battuta, e via di nuovo in sella: il sole comincia a farsi sentire e un caffè diventa quasi d’obbligo.
Riprendiamo la strada e raggiungiamo Badia a Coltibuono, immersa in un paesaggio dominato dalle vigne: qui ci aspetta il secondo Gallo Nero.
L’atmosfera è quella tipica del Chianti, tra filari ordinati e colline morbide che invitano a rallentare. La nostra caccia ci porta poi a Radda in Chianti, dove il terzo Gallo si distingue dagli altri: una scultura elegante, tutta in lega lavorata, che cattura gli sguardi e merita qualche istante in più di contemplazione.
A questo punto si riparte verso Castellina in Chianti, non senza pensare già alla sosta pranzo. Ma prima, foto di rito e ancora strada fino a Panzano in Chianti.
Qui, oltre al gallo, è lo stomaco a farsi sentire con forza: la meta è il mitico Cecchini Panini Truck, una certezza assoluta per chiunque passi da queste parti.
Sazi e soddisfatti, puntiamo le moto verso San Donato in Poggio. Qui, però, la caccia non dà frutti: del Gallo Nero nessuna traccia. Abbiamo persino chiesto in giro, e ci è stato detto che una contessa lo avrebbe acquistato per portarlo altrove. Insomma, niente da fare.
Il tempo ormai stringe, così siamo costretti a rinunciare all’ultima tappa prevista a San Casciano in Val di Pesa. Con già 360 km sulle spalle, il rientro a casa si impone come l’ultima parte del nostro viaggio. Un giro splendido, una compagnia eccezionale e tanti ricordi in più: certo, qualcuno ha sentito la mancanza di “Arka”, ma ci sarà modo di rifarsi alla prossima occasione!
Grazie a chi c’era e alla prossima!
Stay Tuned!

